Come funziona la disdetta del contratto
Tempi, modalità e obblighi per la disdetta del contratto di affitto, per inquilino e proprietario.
Aggiornato il 12 giugno 2026
Le informazioni di questa guida hanno carattere generale e divulgativo e non costituiscono consulenza legale o fiscale. Per il tuo caso specifico rivolgiti a un avvocato, a un commercialista o a un CAF.
La disdetta è la comunicazione formale con cui si decide di non rinnovare o di recedere dal contratto di locazione. Le regole variano a seconda di chi disdice e del tipo di contratto.
Disdetta dell'inquilino
L'inquilino può recedere rispettando il preavviso indicato nel contratto (spesso 3 o 6 mesi); in presenza di gravi motivi il recesso è possibile anche quando il contratto non lo prevede espressamente. La comunicazione va fatta per iscritto, di norma con raccomandata A/R o PEC.
Disdetta del proprietario (contratto 4+4)
Il proprietario può negare il rinnovo alla prima scadenza (dopo 4 anni) solo per i motivi previsti dalla legge: uso proprio o di familiari stretti, ristrutturazione integrale, vendita, e gli altri casi dell'art. 3 L. 431/1998. Il preavviso è di 6 mesi e il motivo va indicato nella comunicazione.
Rinnovo automatico
Se nessuna delle parti invia la disdetta nei termini, il contratto si rinnova automaticamente alle stesse condizioni. Per i contratti 4+4 il rinnovo è di altri 4 anni.
Mancato rispetto del preavviso
Se l'inquilino lascia l'immobile senza rispettare il preavviso, di regola resta dovuto il canone per il periodo di preavviso non rispettato, anche senza occupare l'immobile.
Tenere traccia in piattaforma
Dopo aver inviato la disdetta formale, aggiorna lo stato del contratto nella scheda contratto in dashboard. La piattaforma tiene traccia della situazione, ma non sostituisce la comunicazione formale scritta.
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