InquiliniFiscalità

Bonus affitto genitori separati: al via le domande, fino a 500 euro al mese per la casa

8 ottobre 20264 min di lettura

Il bonus affitto per i genitori separati è un contributo statale che copre fino al 50% del canone di locazione, con un tetto di 500 euro al mese, per i genitori separati o divorziati che dopo la separazione vivono in affitto. Dalle ore 12 del 7 ottobre 2026 è attiva la piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) per presentare la domanda, e il tempo è poco: lo sportello chiude alle ore 12 del 28 ottobre 2026.

È una misura pensata per chi, dopo la separazione, ha dovuto lasciare la casa familiare e si trova a pagare un affitto nuovo. Se stai cercando casa o hai già firmato un contratto, qui trovi tutto quello che serve sapere, in sintesi e senza perdere tempo.

Quanto vale il contributo

Il bonus alleggerisce il peso del canone sostenuto dal genitore che non vive più nella casa familiare:

  • Copertura: fino al 50% del canone di affitto mensile.
  • Importo massimo: 500 euro al mese, cioè fino a 6.000 euro all'anno.
  • Risorse: il fondo, istituito dalla Legge di Bilancio 2026, mette a disposizione 20 milioni di euro all'anno per il triennio 2026-2028.

Il contributo viene erogato in un'unica soluzione, seguendo l'ordine della graduatoria e fino a esaurimento delle risorse.

Chi può richiederlo: i requisiti

Per accedere al beneficio servono tutti questi requisiti insieme:

  1. Situazione familiare: essere un genitore legalmente separato o divorziato, con almeno un figlio fiscalmente a carico fino a 21 anni di età.
  2. Reddito: un reddito individuale non superiore a 35.000 euro nell'ultima dichiarazione dei redditi. Non serve l'ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
  3. Casa in affitto: essere titolare di un contratto di locazione intestato a sé e regolarmente registrato.
  4. Casa familiare: non essere l'assegnatario dell'abitazione familiare.
  5. Altri immobili: non possedere, né in proprietà né in usufrutto, altri immobili a uso abitativo nel Comune della casa familiare o entro un raggio di 50 chilometri.
  6. Nessun doppio aiuto: non essere assegnatario di un alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP, le case popolari) e non ricevere altri contributi pubblici con la stessa finalità.
  7. Mantenimento: essere in regola con il versamento dell'eventuale assegno di mantenimento.

Come funziona la graduatoria

Le risorse non bastano per tutti, quindi le domande ammesse entrano in una graduatoria. Oltre al reddito, pesano:

  • il numero di figli a carico fino a 21 anni;
  • la presenza nel nucleo di figli o altri componenti con disabilità;
  • una condizione di disoccupazione involontaria;
  • la residenza in un Comune ad alta tensione abitativa.

Avere tutti i requisiti, quindi, non garantisce il contributo: contano la posizione in graduatoria e l'ordine con cui vengono assegnati i fondi.

Come e dove fare domanda, passo dopo passo

La procedura è interamente online, sul portale dedicato del MIT:

Prima di iniziare, tieni a portata di mano:

  • gli estremi del contratto di locazione registrato;
  • il codice IBAN (International Bank Account Number) del conto corrente su cui ricevere il contributo;
  • un indirizzo email o PEC (Posta Elettronica Certificata) e un numero di cellulare.

Per dubbi sulla procedura il Ministero ha attivato la casella dedicata genseparati.dgcru@mit.gov.it.

Il consiglio di Affitti per chi ha Fretta

Il requisito che fa la differenza è il contratto registrato: senza registrazione all'Agenzia delle Entrate (AdE) la domanda non passa, anche con tutto il resto in regola. Controlla che il tuo contratto sia stato registrato e, se non lo è, come si registra un contratto d'affitto con il modello RLI lo spieghiamo passo per passo. Verifica anche che le credenziali SPID o CIE siano attive: con tutto pronto, la richiesta si completa in pochi minuti.

Se invece la casa la stai ancora cercando, su Affitti per chi ha Fretta trovi annunci verificati e puoi generare il contratto d'affitto online gratuitamente, firmandolo con Firma Elettronica Avanzata (FEA). La registrazione all'Agenzia delle Entrate, quando prevista per legge, resta a carico delle parti, ma si parte con un contratto fatto bene fin dall'inizio.

Domande frequenti

Serve l'ISEE per il bonus affitto genitori separati?

No. Conta il reddito individuale dell'ultima dichiarazione dei redditi, che non deve superare i 35.000 euro.

Entro quando si presenta la domanda?

Entro le ore 12 del 28 ottobre 2026, esclusivamente online sul portale del MIT con SPID, CIE o CNS.

Il bonus si somma ad altri contributi per l'affitto?

No: chi riceve già altri contributi pubblici per l'affitto, o vive in un alloggio di edilizia residenziale pubblica, non può accedere a questa misura. Per le altre agevolazioni vedi Bonus Affitto 2026: chi ha diritto e come funziona.

Pronto a iniziare?

Registrati gratis. Nessuna carta richiesta.

Inizia gratis →