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Bonus Affitto 2026: chi ha diritto e come funziona

6 agosto 20264 min di lettura

Il Bonus Affitto 2026 è il contributo economico che Regioni e Comuni mettono a disposizione, tramite il Fondo Nazionale per il sostegno alla locazione, di chi vive in affitto nella propria abitazione principale e ha un reddito basso. Viene erogato dal Comune di residenza e va richiesto: non arriva in automatico.

La domanda si presenta di solito una volta l'anno, con un bando pubblicato dal Comune. Scadenze e importi variano da zona a zona, quindi il primo passo è sempre controllare il sito del proprio Comune o rivolgersi a un CAF.

Chi può richiederlo

I requisiti principali sono due:

  • un ISEE basso, sotto la soglia fissata dal bando (non esiste un valore unico nazionale, cambia da Comune a Comune);
  • un contratto di affitto registrato per l'abitazione principale, tra quelli ammessi dalla legge: 4+4 a canone libero, 3+2 a canone concordato o contratto transitorio.

Attenzione: se il contratto non è registrato all'Agenzia delle Entrate (AdE), il bonus non spetta, anche con tutti gli altri requisiti in regola. Per questo conviene partire con un contratto fatto bene fin dall'inizio, invece di scoprire il problema quando è tardi per il bando.

Il bonus per gli under 31

C'è poi un aiuto diverso, pensato per chi ha meno di 31 anni e va a vivere fuori casa: una detrazione IRPEF del 20% sul canone annuo, fino a un massimo di 2.000 euro, riservata a chi ha un reddito complessivo non superiore a 15.493,71 euro. Anche qui il contratto deve riguardare l'abitazione principale, diversa da quella dei genitori, e deve essere regolarmente registrato.

Questa detrazione si recupera in dichiarazione dei redditi, non è un accredito diretto come il contributo comunale: sono due strumenti diversi, e vale sempre la pena verificare la propria situazione con un commercialista o un CAF.

Il passaggio che non puoi saltare: il contratto registrato

Entrambe le misure hanno una cosa in comune: senza un contratto registrato non esistono. La registrazione all'Agenzia delle Entrate (AdE) è quindi il vero requisito di accesso, prima ancora dell'ISEE o dell'età.

Su Affitti per chi ha Fretta puoi generare gratuitamente il contratto, in tutti i formati ammessi, e farlo firmare da entrambe le parti con Firma Elettronica Avanzata (FEA), che ha lo stesso valore legale di una firma autografa. La registrazione all'Agenzia delle Entrate, quando prevista per legge, resta a carico delle parti: si effettua tramite il portale RLI online o presso un ufficio, di norma entro 30 giorni dalla decorrenza del contratto. Trovi il dettaglio nelle domande frequenti.

Domande frequenti

Il Bonus Affitto 2026 è uguale in tutta Italia?

No. I criteri generali (ISEE, contratto registrato) sono comuni, ma soglie, importi e scadenze del bando li stabilisce ogni Comune.

Posso richiedere sia il contributo comunale sia la detrazione under 31?

Sono due misure distinte con requisiti diversi. Verifica il tuo caso con un CAF o un commercialista prima di presentare domanda.

Cosa succede se il contratto non è ancora registrato quando scade il bando?

Rischi di restare escluso, perché senza registrazione il contratto non è valido ai fini del bonus. Meglio registrarlo appena firmato.

Iscriversi ad Affitti per chi ha Fretta, generare il contratto e firmarlo è gratuito per tutti: inquilini, proprietari e agenzie.

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